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Articolo inutile del mese: gelato che non si scioglie in mano

Si potrebbe pensare che il gelato – che sia gelato o sorbetto – sia un prodotto noto e riconosciuto, per la gioia di grandi e piccini, soprattutto d’estate (funziona anche d’inverno, e si scioglie anche) meno velocemente se vi piace fuori, ma stranamente preferiamo generalmente i waffle in pieno inverno, siamo davvero strani). Insomma, si potrebbe pensare che ci sia poco più che nei gusti proposti che si può innovare (ad esempio con gelato al cioccolato e aglio, curry, caviale, Roquefort, sedano, erba, pancetta candita o addirittura lingua di manzo – la parte peggiore è che esiste).

Ebbene no, le modifiche non si limitano ai gusti offerti. La prova: un produttore francese si è messo in testa di avvolgere palline di gelato in una sorta di “pelle” alimentare e di proporle per la vendita al dettaglio – come in una gelateria – nel suo nuovo punto vendita parigino. La pelle in questione è aromatizzata con un gusto che dovrebbe fare un accoppiamento armonico con il profumo del gelato che questa pelle contiene.
Come la vaniglia per il gelato e le nocciole per il confezionamento.

Confezione ?

Sì: questa “pelle” non ha solo una funzione gastronomica, ma dovrebbe anche servire da packaging per il prodotto. Il produttore promuove anche i benefici ambientali (perché non ci sono più imballaggi). L’idea è quella di poter mangiare il gelato a mano, senza ulteriori indugi.
I più razionali di voi sono già pronti a dirmi che il cono di biscotto svolge già la stessa funzione e che in più potete metterci sopra tante palline.
Ma diciamo che sostituisce il cookie. Perché no.

Infatti, oltre a venderli “da mangiare subito”, puoi anche portarli a casa, o addirittura – presto forse – comprarli in un supermercato.

Già dai vostri volti abbattuti vedo che vedete emergere la domanda legittima che seguirà …
Quindi immaginatevi al supermercato. Vuoi comprare il gelato. E tu scegli questo nuovo gelato magico senza confezione.

Eh si: anche tu ti stai chiedendo come farai a trasportarlo a casa tua senza il rischio di riportare indietro tutto lo sporco potenzialmente recuperabile lungo il percorso. Primo nel caddy (bêêêk). E poi sul nastro trasportatore alla cassa (pulito regolarmente con un panno umido molto appetitoso). E poi nella tua borsa della spesa, dove si è appena asciugata una base di sugo che è sfuggita accidentalmente dall’ultimo pacchetto trasportato (yum!).

Si.

Tutto ciò non convince molto sull’interesse della cosa. Sembra che si lava via ma – non da pazzi – il produttore ha pensato che avrebbe scioccato anche i meno ficcanaso. È qui che entra in gioco la parte più divertente: le palline di gelato sono disponibili da portare via … ma in forma confezionata. Con confezione normale reale. Posizionato quindi sulla confezione commestibile. Si si.

Quindi abbiamo appena inventato la pallina di gelato senza confezione ma ancora imballata, perché ehi, l’idea è carina all’inizio ma è quello. Aaaah, il cemento è comunque un guastafeste.
Quindi sicuramente il produttore indica che la confezione (quella vera, quella extra) è biodegradabile. Grande affare ! Numerose eco-valutazioni dimostrano che l’aspetto biodegradabile degli imballaggi non è necessariamente vantaggioso rispetto agli imballaggi tradizionali.

Ciliegina sulla paletta vaniglia, in definitiva non conosciamo il reale interesse ambientale rispetto ad un packaging classico (vabbè si, commestibile non vuol dire che non necessita di risorse per essere prodotto).

Capiscici bene: tutto questo è geniale e di certo non peggio dal punto di vista ambientale delle praline surgelate vendute da cinque. E poi per le strade di Parigi, deve farlo anche a titolo definitivo.

Ma per favore non vendeteci questo prodotto come un prodotto migliore per l’ambiente!

 

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